08 Settembre 2010

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     Due popoli stanchi delle lunghe guerre

- LA PROVINCIA 07/01/2004 -
"da SANTA MARIA DEL CEDRO
Nuovo intervento di Aurelio Napolitano, presidente dell'Associazione internazionale della Pace che si batte per l'azzeramento del debito dei paesi poveri del mondo e per i diritti umani.
 
 
  padreibraim  
(nella foto il Presidente Napolitano con Padre Ibraim rettore della Natività)

«Con la Fine delle festività natalizie insistiamo per la Pace in Medio oriente. Sharon il premier israeliano nel corso del terzo congresso del Likud, l'assembramento della destra nazionalista israeliana, ha annunciato che «Israele è sulla soglia di decisioni storiche»
e che se l'autorità Palestinese porta avanti concrete riforme democratiche e mette fine al terrorismo e all'istigazione
alla violenza, lo stato di Israele rispetterà i suoi impegni, smantellando alcuni insediamenti nei TerriTori e consentirà la creazione di uno stato palestinese: dapprima lungo un confine temporaneo e successivamente lungo confini permanenti». Poi il presidente dell'Associazione internazionale della Pace riporta le parole di Sharon: «In effetti potrebbe avvenire la spartizione in due stati divisi da frontiere, sacrificando qualche colonia isolata ma annettendo, grazie al muro, tutte le altre. Uno stato palestinese indipendente nel contesto di un accordo di pace permanente. Ma se i palestinesi continueranno con il terrorismo, agiremo da soli m massimo coordinamento con gli Stati Uniti ed Israele si dovrà separare fisicamente e politicamente dai palestinesi».

Ed ecco il commento di Aurelio Napolitano: «Dalle parole di Sharon, da una parte mi convinco sempre più della impressione avuta nel corso della visita di alcuni giorni fa: i due popoli sono stanchi della guerra e vogliono la pace, ma quando Sharon condiziona la creazione dello stato della Palestina, alla fine del terrorismo e all'istigazione della violenza, lo fa unilateralmente mentre il terrorismo viene effettuato da frange estremiste delle due fazioni. Arafat il presidente della Palestina è in una posizione fermamente contro il terrorismo da entrambe le parti e che proviene da frange incontrollabili, vuole la Pace. Ed allora è ancora più importante il ruolo degli altri stati e dell'Italia in pnmis
che devono aiutare a convincere Sharon a riconoscere il diritto dei palestinesi, smantellando il muro che ogni
giorno sembra più la creazione di un carcere a cielo aperto e di campi di concentramento. L'Onu, gli Stati Uniti l'Italia, l'Europa, le Comunità religiose, tutti devono fare uno sforzo congiunto affinchè si addivenga al reciproco riconoscimento degli stati per una convivenza nel reciproco rispetto dei diritti umani e di pace.

Questo è il messaggio che con la Befana l'Associazione Internazionale della Pace, per l'azzeramento del debito dei paesi poveri del mondo e per i diritti umani si sente di lanciare a tutti per una pace immediata e duratura».

 
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